giovedì 19 maggio 2016

La Villa confiscata alla mafia a disposizione delle associazioni


La villa confiscata ad uno spacciatore di droga rinasce come spazio per le associazioni, in cui promuovere la legalità e realizzare progetti di solidarietà. Della “Casa della legalità” inaugurata nei giorni scorsi a Salvaterra, piccola frazione di Badia Polesine, parliamo nella nuova puntata di Radio Volontariato, ospiti il coordinatore provinciale di Libera, Enrico Moro, e i responsabili del Centro Documentazione Polesano, Donatella Traniello e Remo Agnoletto. La puntata è condotta da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo. Proprio il Cdp è capofila di una “associazione temporanea di scopo”, un team di associazioni tra le più diverse, che ha ricevuto in gestione lo spazio, con la consegna di realizzare attività culturali e sociali improntate alla legalità. “E’ una villa del Seicento, appartenuta ad uno spacciatore legato alla camorra veronese – racconta Moro – Quando l’abbiamo scoperta, non credevamo ai nostri occhi. Libera ha dato il primo impulso, la risposta entusiasta di enti e associazioni ha fatto il resto”. La “Casa della legalità” di Salvaterra è frutto di un lavoro durato anni, che ha messo in rete realtà molto diverse tra loro. Collaborano infatti con il Centro documentazione polesano, l’Auser, l’associazione Di Tutti i Colori, il WWF e l’Associazione regionale apicoltori. “C’è un piccolo appezzamento di terreno – spiega Donatella Traniello – in cui progettiamo di offrire attività sociali e terapeutiche per persone in difficoltà, in collaborazione con cooperative sociali locali”. La terra consentirà anche di realizzare orti sociali. Gli spazi interni e il cortile, invece, saranno a disposizione delle associazioni per incontri, laboratori, spettacoli e altre attività. “Il primo giugno ospitiamo l’anteprima del Deltablues – racconta Agnoletto – e poi in luglio la nuova edizione del Festival dei Popoli. Collaboreremo con la comunità di Salvaterra e con l’associazione sportiva locale. Abbiamo anche molte richieste di associazioni”.

Ascolta la puntata






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giovedì 19 maggio 2016

La Villa confiscata alla mafia a disposizione delle associazioni


La villa confiscata ad uno spacciatore di droga rinasce come spazio per le associazioni, in cui promuovere la legalità e realizzare progetti di solidarietà. Della “Casa della legalità” inaugurata nei giorni scorsi a Salvaterra, piccola frazione di Badia Polesine, parliamo nella nuova puntata di Radio Volontariato, ospiti il coordinatore provinciale di Libera, Enrico Moro, e i responsabili del Centro Documentazione Polesano, Donatella Traniello e Remo Agnoletto. La puntata è condotta da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo. Proprio il Cdp è capofila di una “associazione temporanea di scopo”, un team di associazioni tra le più diverse, che ha ricevuto in gestione lo spazio, con la consegna di realizzare attività culturali e sociali improntate alla legalità. “E’ una villa del Seicento, appartenuta ad uno spacciatore legato alla camorra veronese – racconta Moro – Quando l’abbiamo scoperta, non credevamo ai nostri occhi. Libera ha dato il primo impulso, la risposta entusiasta di enti e associazioni ha fatto il resto”. La “Casa della legalità” di Salvaterra è frutto di un lavoro durato anni, che ha messo in rete realtà molto diverse tra loro. Collaborano infatti con il Centro documentazione polesano, l’Auser, l’associazione Di Tutti i Colori, il WWF e l’Associazione regionale apicoltori. “C’è un piccolo appezzamento di terreno – spiega Donatella Traniello – in cui progettiamo di offrire attività sociali e terapeutiche per persone in difficoltà, in collaborazione con cooperative sociali locali”. La terra consentirà anche di realizzare orti sociali. Gli spazi interni e il cortile, invece, saranno a disposizione delle associazioni per incontri, laboratori, spettacoli e altre attività. “Il primo giugno ospitiamo l’anteprima del Deltablues – racconta Agnoletto – e poi in luglio la nuova edizione del Festival dei Popoli. Collaboreremo con la comunità di Salvaterra e con l’associazione sportiva locale. Abbiamo anche molte richieste di associazioni”.

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