mercoledì 20 aprile 2016

Il Vescovo Pierantonio con i giovani in diretta


La diretta di Polesine Coast to Coast questa settimana ha avuto un ospite d'accezione, ovvero il nostro nuovo Vescovo Mons. Pierantonio Pavanello, che si è messo a disposizione dei giovani conduttori, Thomas Paparella, Chiara Rodella e Chiara Stecca, che gli hanno rivolto tantissime domande. Mons Pavanello con molta spontaneità e naturalezza, ha indossato le cuffie ed ha risposto volentieri ai vari quesiti che ci hanno permesso di conoscerlo meglio e di sapere anche le sue prime impressioni ad un mese e mezza dall'insediamento nella diocesi di Adria-Rovigo.
I ragazzi hanno chiesto al Vescovo come è nata la sua vocazione e mons. Pavanello ha risposto ricordando che forse il primo passo fu fatto dal papà che il giorno della sua nascita, scrisse una preghiera dove diceva: "Signore ti prego, affinchè tu faccia in modo che questo bambino ti ami come anch'io ti amo", però il pensiero di diventare sacerdote emerse al termine delle scuole superiori, come ha raccontato mons. Pavanello: «Confrontandomi con i miei compagni di scuola - ha detto mons. Pavanello - mi sono accorto che avevo una ricchezza che loro non avevano, ma non era una ricchezza economica, perchè mentre io andavo a scuola con una vecchia bicicletta che mi era stata regalata alle medie, loro arrivavano in moto e qualcuno anche in macchina sportiva, ma era l'esperienza della fede, quindi mi sono chiesto: perchè non condividere questa mia ricchezza con gli altri mettendola a disposizione del Vangelo? Poi ho fatto due anni di giurisprudenza ma questa voce in quel periodo è diventata sempre più forte». Ha raccontato poi le emozioni provate nel giorno del suo ingresso ad Adria: «Ho sentito un grande affetto attorno a me da parte della gente».
Ha parlato poi della sua passione per la bicicletta, un mezzo in questo giorni gli ha permesso di scoprire e di apprezzare il territorio polesano: «Qui non ci sono salite ma a differenza della provincia di Vicenza, c'è una ricchezza incredibile di corsi d'acqua e questo lo rende un ambiente unico». Ha parlato poi del valore della famiglia e dell'importanza di fare riscoprire la bellezza del matrimonio alle giovani copie. Infine ha parlato dei suoi prossimi progetti pastorali, una pastorale che passa prima di tutto attraverso il percorso delle persone e delle realtà del nostro territorio.

Ascolta la puntata
















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Il Vescovo Pierantonio con i giovani in diretta


La diretta di Polesine Coast to Coast questa settimana ha avuto un ospite d'accezione, ovvero il nostro nuovo Vescovo Mons. Pierantonio Pavanello, che si è messo a disposizione dei giovani conduttori, Thomas Paparella, Chiara Rodella e Chiara Stecca, che gli hanno rivolto tantissime domande. Mons Pavanello con molta spontaneità e naturalezza, ha indossato le cuffie ed ha risposto volentieri ai vari quesiti che ci hanno permesso di conoscerlo meglio e di sapere anche le sue prime impressioni ad un mese e mezza dall'insediamento nella diocesi di Adria-Rovigo.
I ragazzi hanno chiesto al Vescovo come è nata la sua vocazione e mons. Pavanello ha risposto ricordando che forse il primo passo fu fatto dal papà che il giorno della sua nascita, scrisse una preghiera dove diceva: "Signore ti prego, affinchè tu faccia in modo che questo bambino ti ami come anch'io ti amo", però il pensiero di diventare sacerdote emerse al termine delle scuole superiori, come ha raccontato mons. Pavanello: «Confrontandomi con i miei compagni di scuola - ha detto mons. Pavanello - mi sono accorto che avevo una ricchezza che loro non avevano, ma non era una ricchezza economica, perchè mentre io andavo a scuola con una vecchia bicicletta che mi era stata regalata alle medie, loro arrivavano in moto e qualcuno anche in macchina sportiva, ma era l'esperienza della fede, quindi mi sono chiesto: perchè non condividere questa mia ricchezza con gli altri mettendola a disposizione del Vangelo? Poi ho fatto due anni di giurisprudenza ma questa voce in quel periodo è diventata sempre più forte». Ha raccontato poi le emozioni provate nel giorno del suo ingresso ad Adria: «Ho sentito un grande affetto attorno a me da parte della gente».
Ha parlato poi della sua passione per la bicicletta, un mezzo in questo giorni gli ha permesso di scoprire e di apprezzare il territorio polesano: «Qui non ci sono salite ma a differenza della provincia di Vicenza, c'è una ricchezza incredibile di corsi d'acqua e questo lo rende un ambiente unico». Ha parlato poi del valore della famiglia e dell'importanza di fare riscoprire la bellezza del matrimonio alle giovani copie. Infine ha parlato dei suoi prossimi progetti pastorali, una pastorale che passa prima di tutto attraverso il percorso delle persone e delle realtà del nostro territorio.

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