mercoledì 10 settembre 2014

Scrivo dunque sono


“Scrivo dunque sono” è il titolo del libro di Elisabetta Bucciarelli e pubblicato da “Ponte alle grazie” che presentiamo questa settimana a Librando, rubrica curata da Dante Cerati. Un titolo che richiama il celebre aforisma di Cartesio, “penso dunque sono”, ma che in realtà doveva essere “Le tue parole”. «Il linguaggio che noi usiamo una volta capito ci permette di farci comprendere meglio dagli altri. E’ fondamentale dunque capire le parole che stiamo usando. Lo scrittore deve leggere molto per poter attingere da un ampio vocabolario di parole a sua volta, deve sapersi muovere nel labirinto delle parole degli altri. Chi scrive deve riflettere molto». Cerato ha chiesto quando è iniziata la sua passione per la scrittura: «Ho sempre avuto una buona affinità con la scrittura – ha detto Elisabetta – ma la decisione di scrivere per professione l’ho presa quando avevo vent’anni e frequentavo il laboratorio di scrittura del “piccolo teatro”». Sui segreti di una buona scrittura dice: «Le cose più efficaci per creare una simbiosi tra lettore e scrittore sono le cose che abbiamo sperimentato di persona. Spesso scrivendo ci sveliamo a noi stessi. Io, scrivendo credo di essermi resa conto di molte cose che mi riguardano».

Nessun commento:

Posta un commento

mercoledì 10 settembre 2014

Scrivo dunque sono


“Scrivo dunque sono” è il titolo del libro di Elisabetta Bucciarelli e pubblicato da “Ponte alle grazie” che presentiamo questa settimana a Librando, rubrica curata da Dante Cerati. Un titolo che richiama il celebre aforisma di Cartesio, “penso dunque sono”, ma che in realtà doveva essere “Le tue parole”. «Il linguaggio che noi usiamo una volta capito ci permette di farci comprendere meglio dagli altri. E’ fondamentale dunque capire le parole che stiamo usando. Lo scrittore deve leggere molto per poter attingere da un ampio vocabolario di parole a sua volta, deve sapersi muovere nel labirinto delle parole degli altri. Chi scrive deve riflettere molto». Cerato ha chiesto quando è iniziata la sua passione per la scrittura: «Ho sempre avuto una buona affinità con la scrittura – ha detto Elisabetta – ma la decisione di scrivere per professione l’ho presa quando avevo vent’anni e frequentavo il laboratorio di scrittura del “piccolo teatro”». Sui segreti di una buona scrittura dice: «Le cose più efficaci per creare una simbiosi tra lettore e scrittore sono le cose che abbiamo sperimentato di persona. Spesso scrivendo ci sveliamo a noi stessi. Io, scrivendo credo di essermi resa conto di molte cose che mi riguardano».

Nessun commento:

Posta un commento