domenica 3 luglio 2016

La nuova vita dell'Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra


L'ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra)  è certamente una delle associazioni più longeve ancora in attività nel nostro territorio. E' nata a livello nazionale nel 1917 ed a Rovigo venne fondata ufficialmente il 29 settembre 1918. 
A parlarci di questa associazione intervengono nella rubrica Ponte Radio il presidente Giorgio Fantato ed il segretario Ferruccio Nibale. «La nostra associazione era nata per sostenere ed aiutare le persone che tornavano dalla guerra. Giovani che erano partiti a servizio dello Stato in buone condizioni di salute e che tornavano con malattie o menomazioni.
Oggi tante di queste persone non sono più tra noi e quelle che sono rimaste hanno una età media molto elevata, superiore ai 90 - 92 anni. Dal 2000, l'associazione ha però permesso ai figli ed ai nipoti degli invalidi di guerra di entrare a pieno titolo nell'associazione in modo da garantirne la continuità. Oggi quasi tutte le sedi dell'associazione sono guidate da figli e nipoti degli associati». 
Come ha detto Fantato, oggi è rimasta attiva solo la sede di Rovigo in via Don Minzoni n.2. 
Fra l'altro si tratta di una sede di pregiato valore artistico, nella facciata della quale è ancora leggibile la scritta "Casa del Mutilato di Guerra"ed è caratterizzata anche da un alto rilievo artistico opera dell'artista rodigino Virgilio Milani, realizzato nel 1954, che ne ricopre parte della facciata e della parete laterale. «Vogliamo dire che la nostra sede è aperta a tutti coloro che fossero interessati a visitarla, è ricca di documenti storici e cimeli, come per esempio un foulard donato da Garibaldi ad un suo soldato che era stato ferito, che si possono consultare ed inoltre invitiamo i figli e nipoti dei mutilati ed invalidi di guerra ad iscriversi alla associazione per sostenerla. La sede è aperta ogni martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00». 
Come ha ricordato Ferruccio Nibale, oggi l'Anmig oltre a dare conforto agli invalidi ancora vivi, ha rinnovato il suo impegno sociale, sostenendo le attività di associazioni come Emergency che aiutano quanti sono vittime delle guerre nel mondo. Per contattare l'associazione si può telefonare al numero: 0425/21821 oppure i numeri: 349/6022424 (Fantato) 338/4585889 (Nibale) ed infine c'è anche una pagina Facebook : «Spero - dice Nibale - che i nipotini potranno aiutare in questo modo i nonni a riportare qualche testimonianza preziosa». 

Ascolta la puntata

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La nuova vita dell'Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra


L'ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra)  è certamente una delle associazioni più longeve ancora in attività nel nostro territorio. E' nata a livello nazionale nel 1917 ed a Rovigo venne fondata ufficialmente il 29 settembre 1918. 
A parlarci di questa associazione intervengono nella rubrica Ponte Radio il presidente Giorgio Fantato ed il segretario Ferruccio Nibale. «La nostra associazione era nata per sostenere ed aiutare le persone che tornavano dalla guerra. Giovani che erano partiti a servizio dello Stato in buone condizioni di salute e che tornavano con malattie o menomazioni.
Oggi tante di queste persone non sono più tra noi e quelle che sono rimaste hanno una età media molto elevata, superiore ai 90 - 92 anni. Dal 2000, l'associazione ha però permesso ai figli ed ai nipoti degli invalidi di guerra di entrare a pieno titolo nell'associazione in modo da garantirne la continuità. Oggi quasi tutte le sedi dell'associazione sono guidate da figli e nipoti degli associati». 
Come ha detto Fantato, oggi è rimasta attiva solo la sede di Rovigo in via Don Minzoni n.2. 
Fra l'altro si tratta di una sede di pregiato valore artistico, nella facciata della quale è ancora leggibile la scritta "Casa del Mutilato di Guerra"ed è caratterizzata anche da un alto rilievo artistico opera dell'artista rodigino Virgilio Milani, realizzato nel 1954, che ne ricopre parte della facciata e della parete laterale. «Vogliamo dire che la nostra sede è aperta a tutti coloro che fossero interessati a visitarla, è ricca di documenti storici e cimeli, come per esempio un foulard donato da Garibaldi ad un suo soldato che era stato ferito, che si possono consultare ed inoltre invitiamo i figli e nipoti dei mutilati ed invalidi di guerra ad iscriversi alla associazione per sostenerla. La sede è aperta ogni martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00». 
Come ha ricordato Ferruccio Nibale, oggi l'Anmig oltre a dare conforto agli invalidi ancora vivi, ha rinnovato il suo impegno sociale, sostenendo le attività di associazioni come Emergency che aiutano quanti sono vittime delle guerre nel mondo. Per contattare l'associazione si può telefonare al numero: 0425/21821 oppure i numeri: 349/6022424 (Fantato) 338/4585889 (Nibale) ed infine c'è anche una pagina Facebook : «Spero - dice Nibale - che i nipotini potranno aiutare in questo modo i nonni a riportare qualche testimonianza preziosa». 

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