lunedì 20 giugno 2016

Vi raccontiamo la nostra esperienza in seminario


L’8 Giugno è terminata la terza stagione di “Polesine Coast to Coast” , ospiti dell’ultima puntata una parte dei nove seminaristi diocesani. Marco Riatti, Nicolò Grandesso, Riccardo Volpin e Alessandro Ferracin hanno raccontato com’ è nata la scelta di entrare in questo percorso vocazionale , ma soprattutto hanno descritto la loro giornata tipo. Un modo per sensibilizzare i ragazzi a capire che il Seminario non è solo il luogo dove nascono nuove vocazioni sacerdotali, ma vuole essere un luogo di crescita per comprendere che scelta di vita fare. L’ultima puntata è un momento sempre nostalgico per la giovane formazione di Radio Kolbe, quest’anno ancora di più visto che Chiara Rodella ha annunciato in diretta radiofonica il suo “arrivederci” al programma. Motivi di studio la spingono altrove e noi volevamo ringraziarla per questi due anni passati insieme a noi, qui pubblichiamo la lettera che ha letto durante il programma , dedicata a Radio Kolbe


La lettera di saluto di Chiara Rodella che il prossimo anno non farà più parte della squadra dei conduttori del programma Polesine Coast to Coast 

Cara Radio Kolbe, oggi ti leggo queste due righe perché è l’ultima puntata dell’anno, e anche perché è la mia ultima puntata qui. Premetto: non voglio farti piangere nessuno, risulterei scontata, ma non so nemmeno far ridere quindi mi limiterò ad andare dritta al punto, dato che in radio il tempo, si sa, è tiranno. Sono entrata qui per la prima volta nel giugno del 2014, “solo per vedere come funzionava il programma” e perché mi era sempre piaciuta la radio. E niente, eccomi, dopo due anni passati davanti al microfono a ricordare le cose pazzesche capitate qui dentro. Ho parlato tanto e di tante cose. Ho imparato ad andare d’accordo con i microfoni. E non nascondiamolo mi sono anche impappinata. Ho lanciato una vera sigla di un vero programma radiofonico e ho conosciuto un sacco di persone. Prima di tutti i ragazzi che avevano fatto nascere Polesine coast to coast un anno prima, con cui ho lavorato in questi due anni e che ringrazio di avermi dato questa opportunità; poi Roberto, Grazia, Antonella e il nostro boss, dopo Bruno che ha sempre aperto la porta a “quei de Coast” e dato il suo sostegno. Ho conosciuto tante bellissime storie con gli ospiti, che sono stati veramente tanti e con cui ogni volta è un piacere beccarsi in giro e scambiare quattro chiacchere. E ho conosciuto anche gli ascoltatori: presenze invisibili ma indispensabili in questo lavoro che, come una delle mie speaker preferite dice, “È il più bello del mondo”. Ma soprattutto ho capito una cosa: cara Radio Kolbe, mi hai fatto capire che essere logorroica e amare la musica forse nella vita possono portare a fare qualcosa di concreto. Viva le belle storie, viva radio Kolbe e viva la radio! Chiara

Ascolta la puntata


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lunedì 20 giugno 2016

Vi raccontiamo la nostra esperienza in seminario


L’8 Giugno è terminata la terza stagione di “Polesine Coast to Coast” , ospiti dell’ultima puntata una parte dei nove seminaristi diocesani. Marco Riatti, Nicolò Grandesso, Riccardo Volpin e Alessandro Ferracin hanno raccontato com’ è nata la scelta di entrare in questo percorso vocazionale , ma soprattutto hanno descritto la loro giornata tipo. Un modo per sensibilizzare i ragazzi a capire che il Seminario non è solo il luogo dove nascono nuove vocazioni sacerdotali, ma vuole essere un luogo di crescita per comprendere che scelta di vita fare. L’ultima puntata è un momento sempre nostalgico per la giovane formazione di Radio Kolbe, quest’anno ancora di più visto che Chiara Rodella ha annunciato in diretta radiofonica il suo “arrivederci” al programma. Motivi di studio la spingono altrove e noi volevamo ringraziarla per questi due anni passati insieme a noi, qui pubblichiamo la lettera che ha letto durante il programma , dedicata a Radio Kolbe


La lettera di saluto di Chiara Rodella che il prossimo anno non farà più parte della squadra dei conduttori del programma Polesine Coast to Coast 

Cara Radio Kolbe, oggi ti leggo queste due righe perché è l’ultima puntata dell’anno, e anche perché è la mia ultima puntata qui. Premetto: non voglio farti piangere nessuno, risulterei scontata, ma non so nemmeno far ridere quindi mi limiterò ad andare dritta al punto, dato che in radio il tempo, si sa, è tiranno. Sono entrata qui per la prima volta nel giugno del 2014, “solo per vedere come funzionava il programma” e perché mi era sempre piaciuta la radio. E niente, eccomi, dopo due anni passati davanti al microfono a ricordare le cose pazzesche capitate qui dentro. Ho parlato tanto e di tante cose. Ho imparato ad andare d’accordo con i microfoni. E non nascondiamolo mi sono anche impappinata. Ho lanciato una vera sigla di un vero programma radiofonico e ho conosciuto un sacco di persone. Prima di tutti i ragazzi che avevano fatto nascere Polesine coast to coast un anno prima, con cui ho lavorato in questi due anni e che ringrazio di avermi dato questa opportunità; poi Roberto, Grazia, Antonella e il nostro boss, dopo Bruno che ha sempre aperto la porta a “quei de Coast” e dato il suo sostegno. Ho conosciuto tante bellissime storie con gli ospiti, che sono stati veramente tanti e con cui ogni volta è un piacere beccarsi in giro e scambiare quattro chiacchere. E ho conosciuto anche gli ascoltatori: presenze invisibili ma indispensabili in questo lavoro che, come una delle mie speaker preferite dice, “È il più bello del mondo”. Ma soprattutto ho capito una cosa: cara Radio Kolbe, mi hai fatto capire che essere logorroica e amare la musica forse nella vita possono portare a fare qualcosa di concreto. Viva le belle storie, viva radio Kolbe e viva la radio! Chiara

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