giovedì 6 novembre 2014

Max e Christian ripercorrono la storia radio



Inventata da Guglielmo Marconi nel 1896, la radio continua a tenerci compagnia e proprio quest'anno si celebrano i 90 anni della Rai. Anche Massimiliano Destro e Christian Rosa hanno voluto ricordare questo compleanno ripercorrendo la storia della radio nella rubrica settimanale "Ponte Radio". «Il 6 ottobre del 1924, l'antesignana della Rai, ovvero l'Unione Radiofonica Italiana (Uir), mandava in onda il primo programma - ha detto Massimiliano - in quegli anni la radio assunse un ruolo importante di propaganda del regime fascista, infatti alla radio venne annunciata anche la guerra di Etiopia nel 1935. Gli altoparlanti, in quegli anni, venivano messi nelle piazza per trasmettere i discorsi del Duce che investì molto in questo strumento di comunicazione. Anche Papa Giovanni XXIII molti anni dopo, precisamente nel 1962, utilizzò la radio per mandare messaggi al popolo dei fedeli celebre il suo messaggi per invitare i popoli alla pace e per scongiurare l'avvio di una terza guerra mondiale, tra la Russia e gli Stati Uniti». «Un'altra tappa importante nella storia della radio - ha ricordato Christian - fu tra gli anni '70 ed i primi anni '80, quando fiorirono le radio private, tra cui Radio Popolare a Milano, Radio Kiss Kiss a Napoli, Radio Bologna, una stagione ricordata anche da Luciano Ligabue nel film “Radiofreccia”. Rappresentò una rivoluzione culturale perchè permise di conoscere canzone che erano state censurate dall'emittente radiofonica di Stato, come per esempio Dio è morto dei Nomadi, ed anche canzoni straniere. Un'altra radio libera importante è stata Radio Aut in Sicilia, fondata da Pepino Impastato, e che ebbe un ruolo di denuncia nei confronti della Mafia, una vicenda raccontata nel film “I cento passi”».
Max e Christian hanno ricordato anche tantissimi personaggi famosi che hanno iniziato la loro carriera con la radio per esempio cantanti come Ligabue, Jovanotti e Vasco Rossi o conduttori televisivi come Corrado e Jerry Scotti.

Ascolta la puntata







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giovedì 6 novembre 2014

Max e Christian ripercorrono la storia radio



Inventata da Guglielmo Marconi nel 1896, la radio continua a tenerci compagnia e proprio quest'anno si celebrano i 90 anni della Rai. Anche Massimiliano Destro e Christian Rosa hanno voluto ricordare questo compleanno ripercorrendo la storia della radio nella rubrica settimanale "Ponte Radio". «Il 6 ottobre del 1924, l'antesignana della Rai, ovvero l'Unione Radiofonica Italiana (Uir), mandava in onda il primo programma - ha detto Massimiliano - in quegli anni la radio assunse un ruolo importante di propaganda del regime fascista, infatti alla radio venne annunciata anche la guerra di Etiopia nel 1935. Gli altoparlanti, in quegli anni, venivano messi nelle piazza per trasmettere i discorsi del Duce che investì molto in questo strumento di comunicazione. Anche Papa Giovanni XXIII molti anni dopo, precisamente nel 1962, utilizzò la radio per mandare messaggi al popolo dei fedeli celebre il suo messaggi per invitare i popoli alla pace e per scongiurare l'avvio di una terza guerra mondiale, tra la Russia e gli Stati Uniti». «Un'altra tappa importante nella storia della radio - ha ricordato Christian - fu tra gli anni '70 ed i primi anni '80, quando fiorirono le radio private, tra cui Radio Popolare a Milano, Radio Kiss Kiss a Napoli, Radio Bologna, una stagione ricordata anche da Luciano Ligabue nel film “Radiofreccia”. Rappresentò una rivoluzione culturale perchè permise di conoscere canzone che erano state censurate dall'emittente radiofonica di Stato, come per esempio Dio è morto dei Nomadi, ed anche canzoni straniere. Un'altra radio libera importante è stata Radio Aut in Sicilia, fondata da Pepino Impastato, e che ebbe un ruolo di denuncia nei confronti della Mafia, una vicenda raccontata nel film “I cento passi”».
Max e Christian hanno ricordato anche tantissimi personaggi famosi che hanno iniziato la loro carriera con la radio per esempio cantanti come Ligabue, Jovanotti e Vasco Rossi o conduttori televisivi come Corrado e Jerry Scotti.

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