martedì 13 giugno 2017

Un gruppo di mutuo aiuto per le persone cardiopatiche

I problemi cardiaci sono la seconda causa di morte ogni anno in Italia, dopo i tumori. Eppure esistono pochissimi gruppi di supporto a chi ha questi problemi. In Polesine il vuoto è stato colmato tre anni fa, con la nascita del primo gruppo di auto mutuo aiuto per cardiopatici. Di questa esperienza tracciamo un bilancio a Radio Volontariato con l’ideatore, fondatore e facilitatore del gruppo, Cristiano Draghi.
Un tema decisamente inedito: se è facile pensare a gruppi simili per gli alcolisti, a pochi verrebbe in
mente di attivarlo per chi ha problemi di cuore. Eppure è un’attività cruciale: “Scoprire di essere cardiopatico è come essere investiti da un tram - spiega Draghi -. La tua vita cambia dalla mattina alla sera. Quando questo arriva è un trauma forte”. 
Draghi, dopo una lunga carriera di giornalista, ha voluto dedicarsi alla psicologia (laureandosi nuovamente a Padova) e alle relazioni di aiuto. L’idea del gruppo di auto mutuo aiuto, poi, è nata dall’esperienza personale, dopo aver sperimentato i problemi di cuore. “Parlare è assolutamente fondamentale per uscire dall'apprensione che un problema causa”. Ma c'è anche chi, racconta Draghi, partecipa per il bisogno di ascoltare gli altri. A dare l’avvio al percorso, tre anni fa, la collaborazione fondamentale con l’associazione "Amici del Cuore", il supporto del reparto Cardiologia di Rovigo e l’ospitalità offerta dalla bottega "La Fionda di Davide", in cui si ritrovano i partecipanti. 
Oggi sono una dozzina per incontro e si sono dati un nome: “Se la ghemo cavà”. “Siamo quelli che ne sono usciti e sanno di avere una seconda opportunità”, spiega Draghi. Per molti è un'occasione di vivere in un modo nuovo la vita. In onda nella prima metà di giugno, la puntata è condotta come sempre da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo.

Ascolta la puntata: 
(a breve on line)


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martedì 13 giugno 2017

Un gruppo di mutuo aiuto per le persone cardiopatiche

I problemi cardiaci sono la seconda causa di morte ogni anno in Italia, dopo i tumori. Eppure esistono pochissimi gruppi di supporto a chi ha questi problemi. In Polesine il vuoto è stato colmato tre anni fa, con la nascita del primo gruppo di auto mutuo aiuto per cardiopatici. Di questa esperienza tracciamo un bilancio a Radio Volontariato con l’ideatore, fondatore e facilitatore del gruppo, Cristiano Draghi.
Un tema decisamente inedito: se è facile pensare a gruppi simili per gli alcolisti, a pochi verrebbe in
mente di attivarlo per chi ha problemi di cuore. Eppure è un’attività cruciale: “Scoprire di essere cardiopatico è come essere investiti da un tram - spiega Draghi -. La tua vita cambia dalla mattina alla sera. Quando questo arriva è un trauma forte”. 
Draghi, dopo una lunga carriera di giornalista, ha voluto dedicarsi alla psicologia (laureandosi nuovamente a Padova) e alle relazioni di aiuto. L’idea del gruppo di auto mutuo aiuto, poi, è nata dall’esperienza personale, dopo aver sperimentato i problemi di cuore. “Parlare è assolutamente fondamentale per uscire dall'apprensione che un problema causa”. Ma c'è anche chi, racconta Draghi, partecipa per il bisogno di ascoltare gli altri. A dare l’avvio al percorso, tre anni fa, la collaborazione fondamentale con l’associazione "Amici del Cuore", il supporto del reparto Cardiologia di Rovigo e l’ospitalità offerta dalla bottega "La Fionda di Davide", in cui si ritrovano i partecipanti. 
Oggi sono una dozzina per incontro e si sono dati un nome: “Se la ghemo cavà”. “Siamo quelli che ne sono usciti e sanno di avere una seconda opportunità”, spiega Draghi. Per molti è un'occasione di vivere in un modo nuovo la vita. In onda nella prima metà di giugno, la puntata è condotta come sempre da Francesco Casoni del Centro servizi volontariato di Rovigo.

Ascolta la puntata: 
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