mercoledì 18 febbraio 2015

Ospite Stefano Barbierato allenatore del Rugby Lendinara


E' Stefano Barbierato allenatore del Rugby Badia, l'ospite di questa settimana a Linea di Meta. Nella prima parte della puntata ha analizzato, con Andrea Nalio, la sconfitta della nazionale italiana contro l'Inghilterra nella seconda partita del Torneo Sei Nazioni. Una sconfitta per 47 a 17 maturata sullo stadio di Twikenham.
La nostra nazionale è uscita con le ossa rotte anche questa volta dopo la pesante sconfitta casalinga con l'Irlanda. «E' stata una partita iniziata in modo perfetto - ha detto Stefano - siamo riusciti a segnare subito una meta. La nostra difesa ha tenuto bene ma poi c'è stato un calo evidente che non fa ben sperare per il futuro. E' stato sicuramente un calo psicologico più che un calo fisico.
I giocatori devono fare un esame di coscienza e prendersi le loro responsabilità».  Proprio alla vigilia di questa partita, un opinionista del quotidiano inglese Times aveva posto il quesito provocatorio sul fatto che sia l'Italia debba ancora continuare a fare parte del Sei nazioni, visto che lo disputa da ormai 15 anni ma le vittorie sono state poche: «Le nostre vittorie sono state poche - ha detto Stefano - ma non dimentichiamo che anche la Francia ha impiegato diversi anni prima di vincere una edizione del torneo. I campionati stranieri sono ad un livello superiore rispetto al nostro, noi dovremmo investire di più sul settore giovanile».
Si è poi parlato della società lendinarese di cui Stefano è tra gli artefici della rinascita: «E' iniziata circa 8 anni fa con un gruppo di ragazzi e soprattutto con il presidente Alberto Dal Martello che è tornato anche lui al rugby ed ha riportato il rugby a Lendinara. Io ero agli inizi come allenatore sono stato lì circa tre anni e dopo una pausa ho ripreso quest'anno. Adesso abbiamo iniziato la seconda fase del campionato la prima non è andata benissimo, ma abbiamo una squadra molto giovane, sono tutti ragazzi tra i 18 ed i 22 anni».

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mercoledì 11 febbraio 2015

Missione è... sostenere chi è nella malattia


La rubrica "Missione è..." dedica la puntata in onda questa settimana alla Giornata del malato, che si celebra l'11 febbraio. In studio don Gabriele Fantinati e don Giuliano Zattarin, che fra l'altro sono stati insieme in missione nella diocesi sorella di  Caetitè in Brasile. «Una collaborazione quella della diocesi di Adria-Rovigo con quella brasiliana che ancora continua - ha detto don Gabriele - perché là ci sono ancora le sorelle Missionarie della Redenzione e perché abbiamo contatti continui con i fedeli di quelle comunità. Inoltre, poche settimane fa ho avuto modo di incontrare il sacerdote piemontese che mi ha sostituito nella parrocchia di Tremedal.
L'arrivo di un nuovo sacerdote è stata una cosa positiva, ha portato una ventata di novità. Tutti serviamo ma non siamo indispensabili. Don Giuliano e don Gabriele hanno poi parlato della giornata dedicata agli ammalati: «Si celebra l'11 febbraio in quanto è l'anniversario delle apparizioni mariane a Lourdes - ha detto don Gabriele - è stata voluta da Papa Giovanni Paolo II.
In questa giornata la Chiesa invita le diocesi ad avere attenzione per gli ammalati. Da noi il giorno 11 febbraio si celebra una Santa Messa a Lendinara e anche nelle singole parrocchie ci saranno Messe appositamente dedicate agli ammalati».
Don Giuliano Zattarin ha ricordato il Vangelo di Marco della scorsa domenica, dedicato alla Suocera di Simone ammalata: «La malattia è propria della condizione umana, del nostro essere fragili, non è volontà di Dio. La fede non è quella che risolve tutti i problemi ma piuttosto ci aiuta a guardare avanti, a non chiuderci in noi stessi». Sempre don Giuliano ha letto un testo di Padre Bartolomeo Sorge in cui sostiene che Dio è fonte di gioia: «Chi trova Dio trova l'amore e la gioia. Anche Gesù era piano di gioia, era piano di pace e di gioia, perché aveva in sé la presenza di Dio».
«Gesù - ha detto don Gabriele - invita i discepoli a fare due cose in particolare: Annunciare il Vangelo e a curare i malati. L'allungarsi della vita non corrisponde ad una buona qualità della vita, comporta invece che molti siano coloro che si trovano nelle case di cura, negli istituti e negli ospedali, che vivono più a lungo ma spesso sono da soli e a loro dobbiamo rivolgere la nostra attenzione, non solo da parte dei sacerdoti ma anche da parte di tutti i cristiani».

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Vittoria del Rovigo. Ne parliamo con Alice Sponton


Linea di meta ospita questa settimana la giornalista del Gazzettino di Rovigo, Alice Sponton, per commentare, assieme ad Andrea Nalio la vittoria ottenuta domenica scorsa dal Rugby Rovigo Delta, contro il San Donà, per 52 a 17. Una vittoria che ha portato sicuramente una ventata di ottimismo e di fiducia in casa rossoblù, in vista dei prossimi impegni di campionato. Nella seconda parte della rubrica si è parlato anche della sconfitta della nazionale italiana nella prima partita del Sei Nazioni, giocata contro l'Irlanda e che è terminata con il pesante risultato di 3 a 26. La nazionale italiana sarà impegnata sabato prossimo, contro l'Inghilterra nel tempio del rugby inglese di Twickenham. Una partita che si prospetta davvero impegnativa per gli azzurri.

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Allegria e riflessioni a Polesine Coast to coast


Qualcuno va in onda, qualcuno passa a salutare. Qualcun altro arriva apposta per vedere dal vivo come si svolge un programma radio, e così in questo clima di serenità, curiosità e allegria è andata  in onda anche la puntata numero 58 di Polesine Coast to coast. 
In realtà doveva esserci come al solito,  un ospite in studio ma il bello della "non diretta" è anche questo: che l'ospite sia assente per cause di forza maggiore, ma la squadra compatta e collaudata  di Polesine Coast to Coast (in realtà mancava una Chiara) è riuscita lo stesso a condurre in porto la barca e ad ormeggiare nel palinsesto settimanale i  quarantacinque minuti a disposizione, riempendoli di notizie, battute ironiche, riflessioni e curiosità. 
Per gli amanti di back stage e titoli di coda diciamo che nel ruolo di chi è passato a salutare troviamo Alessandra e invece nella parte di coloro che sono venuti a vedere dal vivo come si svolge un programma radiofonico c'erano il giovanissimo Roberto accompagnato dalla zia Cristina. 
Per coloro invece che volessero riascoltare la puntata c'è il link qui sotto. 

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martedì 10 febbraio 2015

Un libro per scoprire chi era Pino Bellinetti


E' stato ospite della puntata di Ritratto d'autore, condotta da Milena Furini, Davide Dal Bosco, che ha scritto un libro per la Minelliana, intitolato "Pino Bellinetti, un giornalista in camicia nera". 
Davide si è laureato nel 2010 all'Università Ca' Foscari di Venezia in Storia, presso la facoltà di lettere e filosofia. Proprio in occasione della sua tesi di laurea ha svolto ricerche interessantissime che poi sono diventate un libro. Davide ha avuto il merito di riscoprire una figura chiave del fascismo polesano. 
«Il mio desiderio era quello di scrivere una tesi di laurea sulla storia locale del Polesine - ha detto Davide - ed è stato il mio relatore che mi ha fatto scoprire questa figura. Ed ha aggiunto: 
«Non c'era ancora un lavoro su Pino Bellinetti che avesse la presunzione di una completezza, anche se non penso sia stato detto tutto su questo personaggio che sicuramente è stato tra i personaggi principali del primo novecento in Polesine, è stato tra i fondatori del fascismo polesano, era un anticonformista per natura, sempre pronto alla polemica anche all'interno del suo stesso partito. 
Da giovanissimo era stato anche tra i fondatori del futurismo. Fu un politico ma non lo fu per molto tempo perchè aveva anche altri interessi e fu soprattutto un giornalista, scriveva infatti sul Corriere del Polesine e sull'organo del fascismo che era La Voce del Mattino. Tra il 1920 ed il 1930 ebbe una parte rilevante nella società rodigina, è stato uno squadrista, nei giorni della marcia su Roma, nel 1922 fu membro del quadrumvirato in Polesine. Da direttore della Voce del Mattino, trasformò il giornale in un piccolo salotto politico letterario, in cui confluirono intellettuali polesani del tempo itra cui Livio Rizzi, Eugenio Ferdinando Palmieri, Giuseppe Marchiori, Enzo Duse. Questi personaggi diedero vita ad una fase unica della storia culturale del Polesine. Diedero vita anche ad un periodico come l'Abbazia degli illusi che ebbe una eco internazionale».  
Davide ha letto in trasmissione due brani, tratti dal libro, tra cui uno scritto subito dopo l'omicidio di Matteotti, quando il partito proprio a seguito di quell'episodio fu caratterizzato da una frattura interna e in cui Bellinetti in qualche modo lo giustifica descrivendolo come un "delitto politico". 

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mercoledì 4 febbraio 2015

Il sogno di Giulia con la chitarra e il canto jazz


Mancava poco che nascesse con la chitarra in mano. Giulia Pizzardo infatti ha iniziato ad innamorarsi di questo strumento da piccolissima, quando sul tappeto a casa della nonna assisteva alle lezioni di chitarra che lo zio impartiva alla sua sorella maggiore. E così anche lei provava a strimpellare a casa ... poi come si sa, i bambini apprendono in fretta e lei è partita a bomba. Il sogno iniziato allora, Giulia lo conserva ancora e lo ha portato anche in radio, a Polesine Coast to coast, nella puntata numero 57, ospite di Thomas, Alberto, Chiara Rodella e Chiara Stecca. In regia a coordinare il tutto Davide ed Enrico.
Giulia ed Alberto fra l'altro hanno eseguito dal vivo un brano dei Green Day, "Wake me up when september ends".
«Attualmente frequento il conservatorio di Rovigo il corso di canto jazz. Inoltre faccio la corista in alcune band tributo che sono "Il molleggiato 2" e poi "Laura Pausini Project" con Elena Berto e novità di pochi giorni, in una cover band di Stevie Wonder».  Giulia ha anche avuto modo di insegnare chitarra durante l'animazione estiva a Granzette, la sua parrocchia. La puntata è stata anche l'occasione per festeggiare il compleanno di Thomas Paparella, ed infatti il tavolo della nostra radio è stato infarcito di dolci e bevande e soprattutto di una allegra compagnia. Uno spazio è stato riservato poi alle interessanti rubriche "Attualità giovane", "Accadde oggi" e "Tweet del Papa".

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lunedì 2 febbraio 2015

Torna il Cinema in città!


Torna il "cinema in città", grazie all'Arci di Rovigo. La nuova rassegna è stata presentata a Radio Kolbe, durante la rubrica "Per un pugno di film". Ospite di Denis e Simone, è stato Andrea Tincani, curatore del cineforum. La serie di appuntamenti è stata anticipata da una prima proiezione, in occasione della giornata della Memoria, martedì 27 gennaio è stato proiettato infatti il film "Hannah Arendt" di Von Trotta e giovedì 5 febbraio "La dolce vita" di Federico Fellini. Si proseguirà Giovedì 12 febbraio con la pellicola "Moonrise Kingdom" di William Anderson. Giovedì 19 febbraio ci sarà modo di vedere il film "No. I giorni dell'arcobaleno" di Pablo Larrain.
Giovedì 26 febbraio sarà la volta dell'ultimo film girato dal regista padovano Carlo Mazzacurati. Giovedì 5 marzo è in programma "Una Fragile armonia" di Yaron Zilberman, giovedì 19 marzo "Venere in pelliccia" di Roman Polaski, Giovedì 26 marzo "Partita a quattro" di Lubitsch, il 9 aprile sarà proiettato "Indebito" di Andrea Segre e si concluderà la rassegna giovedì 16 aprile con il film di Wes Anderson, "Gran Budapest Hotel". Tutti i film sono proiettato al Teatro don Bosco di Rovigo ed iniziano alle ore 21. Sono tutti ad ingresso gratuito. L'inziativa patrocinata da Provincia e Comune di Rovigo è resa possibile grazie al Contributo della Fondazione Cariparo.

Ascolta la puntata:

 





Sopra alcuni momenti della puntata con ospite l'esperto di cinema Andrea Tincani e sotto la cartolina della rassegna "Cinema in città 2015"