sabato 29 marzo 2014

Scienza e Fede al Festival Biblico


Stefano Periotto, astrofilo e docente di storia della filosofia è l’ospite della puntata in onda questa settimana di Aspettando il festival biblico. A rubrica è realizzata da Radio Voce nel Deserto in collaborazione con Radio Kolbe e in onda anche su Radio Oreb di Vicenza. Durante il festival ci saranno tre incontri chiamati “lectio magistralis” che saranno uno in ogni giorno del festival, quindi uno al 23 maggio “Racconto il senso della vita, da Abramo all'uomo contemporaneo” il secondo giorno si parlerà invece del rapporto tra scienza e fede nell'incontro intitolato “Dell'inizio e dell'origine. Genesi e Big Bang parallele convergenti” e l'ultimo sarà invece un incontro ecumenico dove quattro persone che si confrontano con la Bibbia da punti di vista diversi ed esprimeranno il loro punto di vista personale. L'incontro si intitola infatti: “Quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita”. Periotto si è soffermato sopratutto sul secondo incontro in programma: «Un astrofilo è un amante del cielo – ha detto Periotto – secondo il significato etimologico della parola, il gruppo astrofili polesani di cui faccio parte esiste dai primi anni '90, abbiamo due strutture a disposizione, una è l'osservatorio astronomico che si trova a SantApollinare, vicino all'istituto agrario e poi c'è il Planetario che si trova a Roverdicrè, quello che ci interessa fare è divulgare la conoscenza del cielo, a livello scientifico ma anche a livello storico e filosofico. Quindi a me fa molto piacere che nel secondo incontro ci possa essere questo contatto tra scienza e fede con due persone di alto livello, Piero Benvenuti (già presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica) che è astrofisico e Flavia Marcacci, filosofa della scienza. Poi dovremmo avere il professor Piero Coda, uno dei massimi teologi che abbiamo in Italia, quindi sarà l'occasione per scoprire senz'altro qualcosa di nuovo dal punto di vista della Genesi per quanto riguarda la Bibbia e sull'origine dell'Universo dal punto di vista scientifico.
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mercoledì 19 marzo 2014

Alla scoperta del ghetto ebraico di Rovigo




Nella terza puntata di “Aspettando il Festival Biblico” è stata ospite Valeria Tomasi, responsabile del Festiva Biblico, il titolo infatti è “Arte e Bibbia, parola dipinta, costruita e plasmata”. «Quella dell'arte è stata una passione che avevo fin da bambina – ha detto Valeria - e che poi ho maturato anche durante il mio percorso scolastico, grazie ad alcuni insegnanti tra cui la professoressa Paola Bordin Milan che mi ha anche avvicinata a questa iniziativa». 
La passione di Valeria per l'arte si è abbinata alla passione per il restauro e la conservazione dei beni artistici di cui in Italia siamo molto ricchi. 
Durante il Festival Biblico Valeria si dedicherà a far conoscere il ghetto degli Ebrei, tra architettura ed urbanistica, in particolare nella giornata del 24 maggio in Accademia dei Concordi, alle ore 10.30 ci sarà una conferenza durante la quale verranno spiegati il periodo e i luoghi dell’insediamento degli Ebrei in Polesine. Verranno organizzate delle visite guidate che si terranno sabato 24 maggio dalle ore 15.30; alle ore 17.00 e domenica 25 maggio alle ore 10.00; alle 11.30; alle 15.30 ed alle 17.00. Il ritrovo per i visitatori sarà presso l’Info Point in piazza Garibaldi. 

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martedì 18 marzo 2014

Teatro e Bibbia, palcoscenico per l'uomo




"Teatro e Bibbia, palcoscenico per l’uomo" è stato il filo conduttore della seconda puntata di “Aspettando il Festival Biblico”, rubrica fatta da Radio Voce nel deserto in collaborazione con Radio Koleb e Radio Oreb. Nazzareno Lucchin, Luciana Stecchi, Fiorella Civardi e Roberto Giannese hanno intervistato Roberto Pinato, architetto e regista. «Faccio parte della compagnia Teatro Insieme di Sarzano – ha detto Pinato – si tratta di un gruppo teatrale che si appresta a compiere i 25 anni di attività, opera in tutto il territorio nazionale, e non è nuovo a iniziativa di questo tipo perché ogni anno in occasione della via Crucis cittadina ha sperimentato l’unione tra parte teatrale con la parte della Bibbia. Io sono nato con il Gruppo Teatrale Il Mosaico e poi sono passato ai Nexus e poi al Teatro Insieme di Sarzano». Lo spettacolo che presenteranno al Festiva Biblico avrà titolo: “Racconto di una notte in una notte, il Vangelo di Marco in scena”: «E’ una sfida non da poco perché verrà letto quindi sarà un racconto emozionale del Vangelo di Marco, interverranno l’orchestra giovanile del Conservatorio, sono molto giovani hanno una media di età molto bassa, che va dalla quinta elementare alla quinta superiore. Ci siamo trovati bene con loro in altre occasioni. Sono diretti dal Maestro Paccagnella che è molto bravo a coinvolgerli». Ci sarà poi il coro Melos, diretto dal Maestro Spremulli. Lo spettacolo si terrà nella chiesa della Rotonda il giorno 23 maggio alle ore 21.00.

Una pediatra che aiuta i bambini di tutto il mondo



“A vent’anni ho scelto di fare medicina perché volevo salvare il mondo. Ho lasciato questo sogno nel cassetto per tanti anni, poi è arrivata l’occasione per realizzarlo”. La pediatra Valeria Rossi è l’ospite della puntata di Radio Volontariato in onda nella seconda metà di marzo. Volontaria in numerose organizzazioni umanitarie, da anni mette a disposizione le sue competenze per aiutare bambini in India e in Africa. “Tutto è iniziato una decina di anni fa, quando sono stata coinvolta con altri pediatri in uno studio sulla popolazione di Capoverde, paradiso turistico che presenta in realtà molti problemi sociali e ambientali. C’è una grande povertà, che incontra spesso il disinteresse di chi è lì per turismo”. Da quattro anni Valeria è segretaria di “Child Care World Wide”, organizzazione di pediatri di base che si mettono a disposizione di organizzazioni umanitarie. In Italia conta circa 40 pediatri. Dal 2008 l’esperienza in India, nell’Andra Pradesh, secondo stato più povero del paese asiatico, dove Valeria assiste da anni i bambini negli orfanotrofi dell’organizzazione Care & Share. “E’ stata una sfida e un’emozione imparare a rapportarsi con una cultura diversa, non filtrandola attraverso la mia cultura, ma accettandola semplicemente com’è”. “Quando racconto ciò che faccio, mi sento dire anche dai colleghi quanto sono brava. In realtà chi decide di fare queste esperienze lo fa soprattutto per se stesso”. Lavorare nei paesi più poveri è una sfida anche dal punto di vista professionale: “Significa mettere da parte quasi tutto quello che sai e ripartire da zero. Io ad esempio non avevo mai visto un caso di lebbra, nonostante gli studi e l’esperienza”. C’è, tuttavia, la difficoltà di trovare pediatri disponibili a partecipare come volontari a missioni internazionali, come dimostra il numero ristretto di aderenti a CCWW. Si tratta di esperienze impegnative, in cui mancano le comodità che si hanno a casa e il lavoro è imponente. Eppure, è forse l’esperienza professionale più pura, anche se a titolo volontario: “Non c’è burocrazia, non ci sono mille problemi. Si tratta di andare là a fare ciò che sai fare al meglio”. Quando si racconta nelle scuole o in pubblico, Valeria invita sempre a conservare il proprio sogno nel cassetto: “Prima o poi capita l’occasione di tirarlo fuori dal cassetto, com’è accaduto a me. L’importante è coglierla”. 

Il Fai apre le porte ai luoghi sconosciuti


Sabato 22 marzo e domenica 23 marzo tornano le giornate del Fai di Primavera, ed anche in Polesine saranno aperti al pubblico diversi luoghi che in genere non sono mai visitabili dal pubblico. Per parlarne sono state ospiti in studio la presidente della delegazione del Fai di Rovigo, Chiara Tosini e la consigliera con delega alla cultura del Comune di Adria, Mara Bellettato. Quest'anno infatti la protagonista è la città di Adria: «eravamo già stati ad Adria qualche anno fa siamo ritornati perché ci sono ancora tante cose da scoprire – ha detto Chiara Tosini - ringrazio gli sponsor ed i sostenitori di questa iniziativa partendo proprio dalla Sovraintendenza dei beni archeologici della città di Adria che ci consentirà di andare alla scoperta di posti altrimenti non visitabili e poi ringrazio la Diocesi ed il Comune di Adria. Ricordo che le giornate del Fai sono giornate di raccolta fondi e per chi ancora non conoscesse il Fondo per l'ambiente italiano, per farlo conoscere e per fare conoscere che il suo scopo che è quello di raccogliere contributi per salvare dei beni che stanno andando in rovina sia per mantenere quelli che il Fai è già riuscito a salvare. Quindi grazie ad alcuni sponsor come la Mercedes, Banca Generali e la Mercedes siamo riusciti a realizzare il materiale promozionale. Ad Adria saranno visitabili i Depositi del museo archeologico nazionale di Adria, Villa Angeli, che è in una via laterale al Museo Archeologico, è una villa privata, fatta su disegno dell'architetto Giambattista Scarpari. Ed ancora la Sala risorgimentale di Palazzo Cordella e infine il Palazzo Vescovile. I luoghi sono visitabili sabato «ringrazio i ristoratori locali – ha detto Mara Bellettato – che applicheranno dei prezzi agevolati e dei menù appositi per fare conoscere i prodotti tipici della cucina polesana. Ringrazio inoltre Adria Shopping che pha invitato i negozi a tenere aperto anche nella giornata di domenica. Poi una gelateria ha realizzato un gelato con i colori del Fai che sono il verde e l'arancione. Poi avremo la collaborazione del conservatorio di Adria, i cui musicisti accompagneranno le visite suonando brani di musica classica». Le visite inizieranno dal Palazzo Vescovile oppure dal Museo Archeologico, che sono luoghi dove è facile trovare parcheggio e poi si andrà verso il centro. Al sabato le visite inizieranno alle 15.00 e proseguiranno fino alle 17.30. Invece alla domenica apriremo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.00.





mercoledì 12 marzo 2014

L'associazione Barbujani tra cultura e sociale



Il servizio alle persone in difficoltà e l'amore per la cultura e per il nostro territorio. Sono due cardini della Associazione Barbujani. A Ritratto d'autore è stato ospite il responsabile di questa associazione, Renzo Barbjani. Intervistato da Don Bruno Pavarin ha spiegato anzitutto cos'è l'associazione che egli rappresenta e si è soffermato poi sulle iniziative proposte alla città di Rovigo. «In occasione del Giubileo del 2000 – ha ricordato Arnaldo – la Diocesi di Adria-Rovigo ha chiesto a noi che ci eravamo appena costituiti, di mandare un gruppo di persone per accogliere i pellegrini che arrivavano a Roma. Questo ci ha dato una carica e si sono avvicinati a noi anche altri volontari. L'idea di fare nascere a Rovigo l'associazione è stata anche merito di Antonio Carlizzi, persona di cultura che aveva fatto esperienza nella politica, nel sindacato. E' iniziata quindi la collaborazione con l'Accademia dei Concordi che non era nella condizione di avere un gruppo di persone che si dedicasse per esempio al recupero dei libri antichi. Poi era appena nato il Museo dei Grandi Fiumi ed anche lì è nata una collaborazione con il Comune che aveva bisogno di persone che accogliessero i visitatori. L'associazione è dedicata a Renzo Barbjani che era un funzionario della Provincia di Rovigo, morto a soli 54 anni che dirigeva un Centro studi sul nostro territorio che lui stesso aveva creato, sotto la presidenza di Armando Giolo. E secondo noi meritava un grande riconoscimento ed è per questo che abbiamo voluto intitolare a lui la nostra associazione». L'associazione è composta da molti volontari, in prevalenza si tratta di donne che sono rimaste sole perché magari hanno perso il proprio marito e che trovano nella Barbujani un motivo di vita ma anche tanta amicizia e sostegno. La seconda parte della puntata sono state illustrate le iniziative che l'associazione propone in questo periodo: Conoscere l'artista, Il valore della testimonianza e Incontri con l'autore. Conoscere l'artista nasce dall'idea di un artista, Maurizio Manzato. Durante questi incontri l'artista esegue al momento la propria opera quindi coloro che partecipano hanno modo di vedere la tecnica usata. Una iniziativa già iniziata lo scorso 5 marzo e che proseguirà mercoledì 19 marzo con ospite Giulia Zuolo, che spiegherà la tecnica dell'affresco con il commento di Raffaella Salmaso. Il 2 aprile sarà la volta di Osvlado Forno (Tecniche Varie), il 16 aprile Gianfranco Lavezzo (tecnica dell'aerografo), il 30 aprile sarà ospite Gianni Destro (scultore dell'acciaio), il 14 maggio Eugenia Arrighetti (tecnica dell'acquerello). La seconda iniziativa che partirà a breve è “Il valore della testimonianza”, nata da una idea di Alessandra Ricchiuti, insegnate di religione, si tratta di una serie di conferenze che avranno luogo presso la sala della Gran Guardia. Venerdì 14 marzo alle 21 si svolgerà la prima che ha per titolo: “La storia maestra di vita: l'esempio di Giorgio Perlasca” ed avrà come relatore Franco Perlasca, figlio di Perlasca. Il secondo si svolgerà il 28 marzo ed avrà per titolo “Chi è Dio per te?” con ospite l'Imam Kamel Layachi, responsabile della Comunità Islamica del Triveneto. L'ultimo si intitola invece “Gesù Cristo: il volto umano di Dio” che avrà come relatore l'Abate dell'Abazzia di Nostra Signora del Pilastrellodi Lendinara, Christopher M. Zielinski.

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martedì 11 marzo 2014

Davide Girotto: la Caritas e l'emergenza povertà




Nella puntata di Arab Rovigo in onda in questi giorni Dounia e Federico intervistano Davide Girotto della Caritas diocesana. «Mi occupo di coordinare la promozione umana ovvero tutti quei servizi destinati alle persone che si trovano in una situazione di disagio. In Polesine ci sono tantissime persone che soffrono, si parlano di percentuali rilevanti. In Polesine circa il 10% della popolazione secondo un calcolo fatto dall’Istat vivono situazioni di povertà o a rischio di povertà. Un numero altissimo, - ha detto Davide -  e si tratta pur sempre di un dato statistico, basato su un calcolo effettuato dal punto di vista economico. Se poi andiamo a vedere cos’è la povertà non solo dal punto di vista economico ma anche in termini di mancanza di relazioni, mancanza di possibilità di accesso all’istruzione, della mancanza di un lavoro, quel numero non descrive una situazione ben più grave».
Federico ha chiesto se vi è una distinzione tra italiani e stranieri: «Come Caritas non facciamo distinzione tra un povero italiano o un povero straniero, certamente per gli stranieri si aggiunge anche il fatto di venire da un altro stato, da un’altra realtà, quindi ha ancora più svantaggi». Davide ha poi descritto quali sono i progetti della Caritas per combattere le situazioni di povertà: «abbiamo il servizio di microcredito, il servizio di micro finanza, microcredito e progetti antiusura, il servizio famiglie e bandanti, il servizio docce, il poliambulatorio e poi il centro di ascolto che è poi il contenitore da cui sono nate tutte le iniziative. Il centro di ascolto è rivolto a tutte le persone che hanno bisogno. E’ aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00. Si rivolgono a noi persone con richieste che vanno da un tetto da cui dormire a problemi di alcolismo, a chi ha una persona in casa e non sa come accudirla. Da tutte queste richieste poi la Caritas ha avviato dei progetti che vanno a provare a rispondere a queste esigenze».